2017

2017

 

Quattro anni fa, quando sono arrivato per la prima volta al Kasisi Children's Home tutti i piccoli bambini portavano pannolini di stoffa che dopo poco tempo erano bagnati e questo causava diversi disagi.
Vi erano quattro ragazzi con problemi cerebrali, questi erano a letto o la maggior parte del tempo si trovavano seduti nel passeggino 
scomoda. Di fisioterapia con questi bambini non si parlava neanche.

 

Per fortuna la Suora superiore Mariola sapeva che qualcosa doveva cambiare. Da quel momento ha iniziato questo progetto.

 

Oggi tutti i bambini portano Pampers (grazie a donazioni esterne) che tiene a secco i letti e crea più conforto per i bimbi.

 

Attualmente il numero di bambini cerebrolesi è aumentato a sei e purtroppo cinque di questi non hanno tante possibilità di migliorare fisicamente e mentalmente.
Tutti e sei hanno una sedia a rotelle speciale e personalizzata che permette loro di stare seduti in una posizione ottimale, con questa sedia possono anche partecipare alle passeggiate e stare fuori con gli altri bambini.

 

Ora, quando mangiano, i ragazzi restano seduti nella loro sedia, molto meglio per la deglutizione; dopo il pasto restano ancora per almeno 20 minuti seduti per permettere al cibo di raggiungere lo stomaco.

 

Inoltre per migliorare la posizione a letto sono stati aggiunti dei cuscini.

 

Almeno tre volte la settimana i bambini meno abile fanno terapia

 

individuale nel locale per la fisioterapia con una delle cinque Mummie che hanno seguito la formazione, per mantenere la mobilità e stimolarli attivamente.

 

L’effetto di questi cambiamenti è difficile da misurare in felicità o benessere perché nessuno di questi bambini riesce ad esprimersi in modo chiaro; grazie alla fisioterapia hanno mantenuto la loro mobilità e l'importante è che ottengano tutte le cure speciali possibili e tutto l’amore per vivere una vita dignitosa nonostante le difficoltà.

 

In Zambia, come in altri paesi dell’africa,non è evidente che bambini meno abile ricevano le cure necessarie.

 

Durante la mia breve visita in Mfuwe (regione a circa un’ora di volo

 

da Lusaka) ho avuto il piacere di avere un colloquio con i promotori del Project Luwagha, un’organizzazione che ha costruito diverse scuole in Zambia e che cerca di aiutare le ragazze locali durante il periodo di mestruazioni con bende igieniche, lavabili, in modo da non farle perdere giorni di scuola ogni mese.
Inoltre hanno dato la possibilità a donne del luogo di lavorare nel negozio che vende vestiti e curiosità locali che viene spesso visitato da turisti.

 

Con l’organizzazione ho inoltre discusso dell'importanza delle sedie a rotelle per i ragazzi con handicap. Assieme valuteremo la possibilità di richiedere anche per loro le sedie speciali da Wheelchairs for Kids. Il mio compito è quello di aiutare con il montaggio individuale e adattato a ogni bambino.

 

Sono stato invitato da un’organizzazione australiana in un orfanotrofio a Ndola (5 ore di macchina da Kasisi) per aiutare a montare sedie a rotelle e a insegnare a due collaboratori locali i trucchi per il montaggioadattatoa ogni bimbo. La visitanon èandata come speravo: per mostrare come montare le sedie a rotelle è necessario avere sia il bambino che la sedia; questo non è stato un problema con i due bambini già seduti nella loro sedia, è infatti stato facile mostrare come adattare e come cambiare diverse cose per migliorare la posizione. Vi erano però ancora altre sedie ma non c'erano bambini che avevano bisogno del mezzo.

 

Diversa era la situazione in un altro orfanotrofio situato al bordo di uno dei quartieri poveri della città. Qui c'erano almeno 25 bambini handicappati di cui una parte poteva beneficare di una sedia a rotelle, ma di questi solo due avevano una sedia individuale. Purtroppo le altre 25 sedie che l’organizzazione aveva ricevuto

 

rimanevano in un magazzino.

 

Ho preso contatto con l’organizzazione australiana per migliorare questa situazione in modo che tutti i bambini bisognosi ricevano una sedia a rotelle adattata.

 

La situazione in questi orfanotrofi mi ha fatto vedere che c'è ancora tanto da migliorare.

 

Durante il soggiorno in Zambia sono stato accompagnato da mia figlia Demi che ha così avuto la possibilità di vedere la realtà del mio lavoro in Zambia e ha a sua volta eseguito diversi piccoli progetti con i bambini del Kasisi Childrens’s Home.

 

 

Per ulteriori informazioni:

Associazione Blu Spring

 

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