2015

2015

 

Durante la seconda visita sono stato accompagnato da mia figlia Zoé e insieme abbiamo portato più di 170 kg di indumenti da distribuire.

 

La stanza per la fisioterapia che avevamo allestito l’anno precedente era stata nettamente migliorata anche grazie a Valentina, una fisioterapista italiana che ha aiutato nel centro per bambini Kasisi per tre mesi. Oltre a fare uno splendido lavoro con i trattamenti stessi, Valentina ha anche creato un manuale illustrato contenente le linee guida per aiutare le “mummys” con i trattamenti in assenza dei terapisti.

I quattro bambini con diagnosticata la paralisi cerebrale infantile mi sono sembrati calmi e pacifici, purtroppo però fisicamente non sono migliorati molto. Per ottimizzare il loro comfort, abbiamo consigliato di sostituire i bendaggi di cotone tradizionali con dei pannolini usa e getta, in modo da tenerli più asciutti e prevenire irritazioni e infezioni.

 

I bambini più grandi, che nel frattempo erano cresciuti e diventati dei ragazzini, erano molto felici di rivedermi, tanto quanto lo ero io dei loro miglioramenti fisici rispetto all’ultima volta che li avevo visti. Abbiamo portato un plantare per mantenere il piede di una bambina in posizione corretta durante la deambulazione, permettendole di fare giochi con i suoi coetanei che prima non poteva fare.

Kenny, un bambino che solo un anno fa non riusciva a stare seduto da solo, ora poteva persino camminare con appena l’aiuto di esser tenuto per mano.

 

Durante la mia permanenza sono anche arrivati tre bambini nuovi al centro Kasisi, e tutti e tre necessitavano di un personalizzato piano di fisioterapia.

Tra una visita e l’altra, abbiamo cercato di migliorare la stanza adibita alla fisioterapia.

 

Per permettere ai bambini di giocare di più e in un ambiente più sicuro, abbiamo finanziato la costruzione di un campo sportivo. L’iniziativa è stata così ben accolta che, senza indugi, la sua costruzione è iniziata mentre eravamo ancora là.

 

Quando la nostra permanenza stava per giungere al termine, siamo stati raggiunti da Manuela, una fisioterapista svizzera che si è gentilmente portata con sé ben 32 kg di vestiti da regalare. Manuela è rimasta al centro per bambini Kasisi per due mesi dopo la nostra partenza, supportando e migliorando con le proprie conoscenze il programma di fisioterapia.

 

Per ulteriori informazioni:

Associazione Blu Spring

 

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