2014

2014

 

La prima volta che sono andato in Zambia e ho visitato il centro per bambini Kasisi, non avevo idea di cosa avrei visto. L’obbiettivo che ci eravamo prefissati era di adibire un’area dell’edificio alla fisioterapia e di instituire un programma di cure per i bambini che ne avessero bisogno li residenti. Successivamente, mi è stato chiesto di insegnare le principali linee guida agli impiegati del centro.

 

Il mio lavoro come fisioterapista è cominciato la mattina dopo il mio arrivo. Le suore di Kasisi mi hanno guidato in una stanzetta colma di giochi, piccoli tavoli e piccole sedie, spiegandomi che precedentemente veniva utilizzata per l’insegnamento scolastico dei bambini che necessitano sostegno.

 

Durante i primi due giorni ho visitato undici bambini e, nonostante i 25 anni di esperienza in casistica varia, non avevo mai visto casi simili. La documentazione medica sul presente o passato di questi pazienti era inesistente, quindi ho cominciato ad annotarmi non solo i sintomi, ma anche le varie osservazioni sui loro comportamenti e le loro reazioni. Quando infine giungeva la sera, mi ritrovavo a passarla sui libri che mi ero portato o su internet (quando possibile vista la scarsa copertura), cercando informazioni utili sui sintomi visti e possibili diagnosi e trattamenti. Nella maggior parte dei casi, dopo un po’ di tempo, ho cominciato a notare i primi miglioramenti.

 

A partire dalla terza settimana di permanenza ho cominciato a insegnare le tecniche di terapia ai membri dello staff con più esperienza con bambini disabili. Non è stato facile poiché neanche le mummies (le signore che si occupavano dei bambini) non hanno avuto alcuna educazione o istruzione nel settore sanitario. Quando le mummies hanno dimostrato di avere appreso le basi, le ho lasciate praticare e fare esperienza anche in mia assenza. Una terapia fisioterapica è un processo di evoluzione continua che necessita di essere aggiustato e modificato di giorno in giorno e spiegare questo fondamentale concetto a una persona che non possiede le basi essenziali è pressoché impossibile. Nonostante questo, ritengo che in casi estremi come quelli che ho visto a Kasisi qualsiasi aiuto, movimento o terapia fosse meglio di niente.

 

Per questa esperienza non abbiamo ricevuto alcun finanziamento da singoli o organizzazioni e uno degli effetti che ha avuto su di me è stato quello di farmi cambiare il punto di vista sulle priorità della vita di tutti i giorni. Tutti noi dobbiamo affrontare i propri problemi in base giornaliera, ma dopo aver vissuto i loro in prima persona, i nostri sbiadiscono per la poca importanza.

 

In seguito a questa esperienza è nato in me il desiderio di continuare a migliorare la situazione in Zambia, cosa che purtroppo non sarà possibile senza un continuo supporto proattivo.

 

 

Le prossime cose nell’urgente lista dei miglioramenti da fare sono:

 

-Perfezionare l’area dedicata alla fisioterapia nel centro per bambini Kasisi, comprare un arredamento consono alla stanza e degli oggetti terapeutici e non per migliorare la qualità e varietà dei trattamenti.

 

-Costruire un piccolo negozio con atelier annesso per vendere piccoli prodotti fatti a mano per aumentare anche se di poco le entrate del posto.•

 

-Dare la possibilità ai bambini di continuare l’istruzione accademica con delle donazioni.

 

-Aiutare il centro per bambini Kasisi finanziando i costi della vita di tutti i giorni (cibo, vestiti, prodotti per le

pulizie e l’igiene, ecc.)

 

La maggior parte delle iniziative qui elencate sono state portate a compimento negli anni a seguire; leggete i seguenti riassunti peori informazioni.

Per ulteriori informazioni:

Associazione Blu Spring

 

Conto Postale

IBAN: CH26 0900 0000 6932 8118 2

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